Vestite l’altare di bianco, nero e rosso o arancio.
Come sempre mettete sull’altare i simboli della stagione: zucche, la jack o’ lantern, pigne, mele e ghiande.
Al centro mettete un calderone, simbolo del ventre della Dea e un brucia-incensi.
Aggiungete tre candele una bianca, una rossa e una nera.

Altare dei morti o degli antenati.

Inserire i defunti nel nostro altare, aiuta a mantenere con questi un dialogo d’ amore e saggezza, ricordandoci da dove veniamo e dove stiamo andando.

Accanto al calderone mettete un pezzetto di pergamena e una penna da usare il 31 ottobre per la celebrazione di Samonios.

Al centro dell’altare ponete le fotografie dei vostri cari ormai defunti, salvo che non abbiate già allestito un altare dei morti.

Una pira, un grande cero, oppure un braciere: il fuoco svolge un ruolo molto importante. Anticamente per la sera di Samuin (antico nome della festa in Irlanda) tutti i focolari erano spenti e ripuliti, quindi preparati con le fascine per essere accesi la notte con il fuoco sacro del grande falò centrale. Il fuoco nel focolare, infatti, rappresentava l’abbondanza, il benessere, la sicurezza e la salute. Infatti, un tempo, i cibi erano cotti sul fuoco del camino che era anche, l’unica fonte di calore della casa.

Calenda o Ogni Santi, Samhain, Vigilia del 31 ottobre  Significa nuovo giorno, inizio, corrisponde all’ultimo raccolto. La notte vince sul giorno, la Dea muore per rinascere sotto forma di giovinetta. Il seme muore per rinascere come grano.
Gli ultimi frutti possono essere raccolti, ma si tratta di praticare la spoliazione che prelude l’arrivo della morte purificatrice e buia.   In questo giorno, nella tradizione Sciamanica Italiana, ci fu insegnato che nulla è eterno e ci fu trasmesso come la vita sia un ciclo: di morte e rinascita, nella festa dell’inizio dell’anno.
Secondo la tradizione il 31 ottobre, la Dea arriva nelle profondità della terra e mette i due mondi in connessione: il sopra con il sotto, il sotto con il sopra.
La realtà dello Spirito e quello della Materia si fondono per trasmettere consapevolezza nell’Uno.

In questa Sacra Notte, ci avvicineremo all’unione con la Morte e la Rinascita.

Grazie

Michela Chiarelli

 

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