Tarocchi, arcani, arcani maggiori e arcani minori…

Qualunque mazzo di tarocchi è composto da 22 arcani maggiori  e da 56 arcani minori divisi in quattro semi.

Una serie di simboli ricchi di significati che portano tracce di un antico passato, ne riportano la saggezza. Simboli che permettono di accedere a un livello superiore di coscienza. Simboli dove tutto simboleggia qualcosa, che diventano un ponte tra il mondo materiale e quello sottile. Simile a un processo alchemico avviene la materializzazione dello spirito e la spiritualizzazione della materia.

I Tarocchi non sono un mazzo di carte da gioco ma uno strumento divinatorio, uno strumento divinatorio sacro al quale approcciarsi con rispetto.  Non ci rivelano il futuro in modo netto, ci offrono preziosi consigli e intuizioni nuove, offrono uno strumento potente di analisi. Leggono il presente per creare il futuro. E’ quello che avviene nella lettura evolutiva scritta nel libro di Michela.

Il loro utilizzo nel tempo è stato ampiamente travisato, mercificato, falsificato. Che peccato. La vera sapienza dei tarocchi è una via iniziatica.

 

Ho letto il  Libro La Danza Iniziatica del Matto di Michela Chiarelli   e in esso è scritto:

 

I Tarocchi, esprimono il senso del movimento a spirale della vita di ognuno,

spirale che evidenzia la crescita dell’individuo nell’estensione,

nell’emanazione, nello sviluppo della continuità ciclica,

in una rotazione creativa.

Usando l’aspetto simbolico, di Evoluzione- Reintegrazione, della doppia spirale, si può impostare una costruttiva analisi dei 22 Arcani Maggiori.

Gli Arcani, contengono simboliche tracce per l’iniziato, sono caratterizzate  da simbologie Alchemiche, Astrologiche, Numerologiche, Filosofiche e Cabalistiche.

Quand’ero giovane per amiche e conoscenti ho Divinato centinaia di volte, su nuvole, sassi e conchiglie,

 poi un giorno da sola al sole davanti casa cominciai a giocare con le semplici carte da briscola e scoprii segni e messaggi anche lì.

Nonna Malva venne a me vicina e si sedette chiedendomi “Cosa vedi?”

Io le raccontai la mia visione e così lei si alzò e andò nella sua camera, ne uscì poco dopo con un mazzo di carte avvolte in un panno nero, ove aveva ricamato luna e stelle e me le porse dicendomi:

Mia cara, questo è un dono che ti avrei fatto per i tuoi quindici anni, ma sentirti leggere mi ha commossa. Per la prima volta ho sentito una Divinazione completa, non solo ciò che è o ciò che sarà, ma anche cosa sarebbe meglio fare. Credo che tu possa fare grandi cose con questo mio mazzo, ma ricorda è solo un prestito, solo per studiare, un giorno ne avrai uno tuo.

Un vecchio mazzo di carte, mi è molto caro usalo con cura.

Devi però sapere trovare la tua via, osservale, leggile, ascoltale, sentine il messaggio, seguine la via,

le persone per cui leggerai solo così potranno ususfruire di un vero aiuto.”

“Nonna ma non m’insegni?”

“Perchè mai dovrei insegnarti? Nessuno può insegnare a qualcun altro a vedere o sentire, ognuno ha di suo e per Sé questo dono, non ci sono regole c’è solo la tua visione. Usala”

Restai con quel Magico pacchetto tra le mani e mi sentii curiosa e felice, distinsi 22 carte con immagini e simboli e il resto suddivise in semi bastoni, coppe, spade e denari…queste ultime non mi attrassero più di tanto, mi sentii attratta dalle 22 carte e nacque con loro un dialogo e uno studio.

Mi venne da guardarle e riordinarle , prima numericamente dallo zero al ventuno poi in maniera diversa in ordine discendente.

E fu così che nacque questo mio metodo evolutivo nella lettura, di quelli che scoprii essere i Tarocchi.” 

 

 

 

In queste parole un grande insegnamento.

 

Grazie

Cristina Carrara