I suoi occhi erano luminosissimi.

Mi portava sempre, silenziosamente, all’ascolto del mio cuore.

Mi trattava come se fossi l’essere più importante della terra.

Io non ho mai pensato di esserle d’aiuto, ero consapevole che tutto quello che mi dava da fare, serviva a me.

Quando si ha la fortuna di avere un Maestro Saggio, nulla di quello che si fa con questo Maestro è casuale.

Così, che mi chiedesse di portare secchi d’acqua per l’orto, oppure che mi desse da leggere dei libri, che mi chiedesse ricerche sulle divinità del passato o che m’insegnasse a cardare la lana.

Io ero sempre grata, perchè tutto quello che facevo con lei: era utile a me.

Mentre mi faceva portare l’acqua, mi spiegava il valore di un secchio, la sua capacità di contenere e trasportare.

Quando mi chiedeva delle ricerche, mi dava la possibilità di imparare cose nuove.

Quando mi faceva leggere e rileggere i suoi scritti, quando mi faceva testare le sue cure, i suoi unguenti, i suoi sistemi energetici. Me lo domandava facendomi credere che era un piacere che lo facevo a lei.

Lei chiedeva conferma? A me?

Che Donna meravigliosa, riusciva a istruirmi facendomi sentire indispensabile.

 

Grazie Dea/Dio, mai avrei avuto quelle possibilità, se lei non si fosse occupata di me.

Era sempre lei che dava, anche quando mi chiedeva di fare dei lavori per sè.

Attraverso le sue richieste mi trasmetteva l’importanza della condivisione e dell’ascolto. Se Non mi avesse chiesto di fare tutte le cose con criterio e attenzione, io non avrei ascoltato mai le mie sensazioni, le mie emozioni, le mie potenzialità. Credo che non sia proprio naturale per noi andare così in profondità.

Mi dava sempre nuovi stimoli, m’insegnava delle cose semplici.

E così un giorno…

Andammo lungo il sentiero del Saraceno, il torrente più bello del mondo.

Poco più su la vista è mozzafiato, il cielo, il mare, la spiaggia, i pescherecci giù al molo.

Che il tempo fosse bello oppure nuvoloso, tutto prendeva delle connotazioni incantevoli e bellissime.

Colori cangianti e movimento continuo.

Le onde, il sole, le nuvole, il volo dei gabbiani.

Tutto diveniva sempre più nuovo, sempre più diverso.

 

Michela Chiarelli ©

 

tratto da  A Scuola dalla Sciamana, Un’ estate di iniziazione allo sciamanesimo di tradizione italiana di Michela Chiarelli ©