Sciamanesimo in Italia si o no?

Scrivo questo articolo, perché da un po’ sui social e su internet si sta analizzando la tradizione Sciamanica Italiana e, per rispondere a chi asserisce con tanta veemenza che in Italia lo Sciamanesimo e la figura di una sciamana di tradizione ereditaria, quindi io, non esiste a causa della presenza Cattolica.

Non è facile definire cosa sia lo Sciamanesimo e non è detto che siate d’accordo con la definizione che cercherò di dare qui di seguito.

Lo Sciamanesimo non è una materia precisa e ci saranno delle anomalie in quello che scrivo – ma spero di dare almeno un’idea in linea generale, fatto salvo le eccezioni.


La parola “sciamano” è una trasposizione occidentale della parola samaan o s’amanthe, proveniente dai popoli siberiani Evenchi (precedentemente noti come le popolazioni di Tungus), ed è stata importata nella lingua russa da parte dei primi esploratori della Siberia.


La parola è stata gradualmente accettata in Russia e in Europa come termine generale per indicare un guaritore nativo siberiano, africano o sud americano, ma alle nostre ave è stato attaccato a causa della santa inquisizione spagnola. Il termine ‘strega’, o ‘bruxja’ o ‘bruja’ è poi stato esportato dagli antropologi nel resto del mondo nel XIX e nel XX secolo lasciando credere al mondo stesso che lo Sciamanesimo in Europa e in Italia fosse morto.

Naturalmente il nostro popolo di guaritori ha nascosto alle masse le sue conoscenze e ha trasformato antichi riti in tecniche di uso e costume popolare cattolicizzandoli: seppur in modo differente da nord a sud, ha seguito l’evoluzione moderna, ha iniziato a frequentare scuole, avere l’acqua corrente e esercitare taluni tardivi diritti come il diritto al voto, allo studio e al lavoro. Al passo con i tempi che cambiano, la donna Italiana, ha lasciato gli abiti e le gonne per indossare i blue jeans e ha accettato la pentola a pressione al posto della “cassarola e cucchiara…”

Purtroppo al mondo d’oggi la Spiritualità è diventata un vanto più che un servizio al prossimo: se non hai un riconoscimento che ti compri in corsi a pagamento non sei nessuno, e i saccenti ti dicono che in Italia lo Sciamanesimo non esiste.

Quindi facciamo un po’ di chiarezza. Lo Sciamanesimo è un insieme di tradizioni che provengono dai popoli nativi di tutto il mondo, di ogni continente del globo terrestre.

Anche in Italia, prima delle grandi civiltà conosciute, erano presenti popoli nativi che vivevano a stretto contatto con la terra, nel pieno rispetto dei ritmi biologici di ogni essere vivente. Quando sentiamo parlare di Sciamanesimo, la credenza popolare porta il pensiero a pratiche strane, che richiamano alla mente figure stravaganti e stregoni che praticano magia.

In realtà lo Sciamanesimo e la figura della Sciamana sono un ritorno alle tradizioni antiche, in cui l’essere umano viene messo al centro, con l’obiettivo di ritrovare il suo equilibrio nel pieno rispetto della Natura attorno.

L’essere umano è parte integrante della Natura, non può esistere al di fuori di essa. Questo è un concetto che è andato perdendosi nel tempo e ha causato non pochi problemi alla nostra salute, alla capacità di relazionarci con il mondo attorno e con i nostri autentici bisogni.

Per una sciamana o donna Medicina, il termine Medicina non ha nulla a che vedere con un farmaco o una sostanza e, la sciamana stessa non si oppone mai all’uso di terapie allopatiche universalmente riconosciute, (anche perché andando a scuola, in occidente, riconosciamo l’evoluzione dei medicamenti).

Una donna Medicina però ricorda sempre che Medicina, in senso sottile, significa potere, intento, forza vitale, connessione, completezza e integrità. Medicina è vedere la connessione tra tutti gli esseri e tutte le cose. Medicina è ritrovare la profondità di se stessi, riscoprendo lo spazio del divino e del sacro immortale dentro di noi.


Ognuno è portatore di Medicina e può fare della sua vita una buona Medicina, ma per il significato profondo di servizio disinteressato al prossimo, Donne Medicina o Sciamane, non possono esser tutti gli individui che frequentano dei corsi.


Medicina è l’energia che si estende in amorevolezza verso l’altro.


Medicina è tutto ciò che sostiene l’uomo, ogni cosa che guarisce corpo, mente e spirito: Medicina è VOLONTÀ di SERVIRE.

Parlando di Sciamanesimo Italiano dobbiamo estendere il concetto al Sincretismo. Lo Sciamanesimo Italiano è una condizione naturale dell’essere, un modo magico, leggiadro, fiducioso e armonico di affrontare la vita. La sua realtà è viva nel quotidiano, dimensione in cui opera per formare donne e uomini all’essere consapevoli del proprio Sé.

Lo Sciamanesimo Italiano s’inserisce nel flusso della spiritualità delle antiche religioni della terra.

Dal punto di vista tecnico ha origini miste e si è evoluto nel corso dei secoli conservando una sua identità specifica rispetto alle altre vie Sciamaniche

Partendo da Antenate di varie etnie la mia famiglia ha custodito la Conoscenza delle Leggi di Guarigione e Riequilibrio energetico della Dea Madre, madre Terra, madre Natura e l’ha trasmessa alle sue donne di generazione in generazione.

Nel nostro tempo sono l’ultima erede di questa antica generazione di donne, donna medicina di tradizione ereditaria italiana e custode della tradizione.

Con il termine sincretismo si intende l’incontro fra culture diverse che genera mescolanze, interazioni e fusioni fra elementi culturali eterogenei. L’ambito in cui maggiormente è applicato tale concetto è quello religioso e la storia delle religioni con l’antropologia dei sistemi religiosi sono le discipline maggiormente attente a tali fenomeni culturali.

Con il termine sciamanesimo (o sciamanismo) si indica, nella storia delle religioni, in antropologia culturale e in etnologia, un insieme di credenze, pratiche religiose, tecniche magico-rituali, estatiche ed etnomediche riscontrabili in varie culture e tradizioni.

Una sciamana è una persona a cui si riconoscono facoltà taumaturgiche e divinatorie, considerata intermediaria fra gli uomini e il mondo degli spiriti del cielo e del mondo della Natura.

Sono stata iniziata per tradizione, sincreticamente, alle tecniche etnico culturali del territorio Italiano.

Tra il serio e il faceto, l’informazione televisiva e cinematografica ha scolpito nella nostra mente un granitico stereotipo di sciamano: uomo – al 90% è maschio – che espleta la sua funzione seminudo, sfoggiando tatuaggi e pitture epidermiche, appartenente a tribù indigene sperdute chissà dove.

In occidente la figura della Sciamana è andata perdendosi con la civilizzazione: mano a mano che l’uomo è andato allontanandosi dalla natura nudo, ci è tornato vestito. Nel mio paese non ci chiamavamo sciamane… ma piuttosto “vammane” termine dialettale sinonimo di guaritrice e levatrice…

Oggi le Sciamane sono persone, inserite nella nostra società, che hanno intrapreso percorsi di scoperta e conoscenza di sé, a stretto contatto con i popoli nativi ancora esistenti, come quelli americani, australiani o africani.

La Sciamana ha sperimentato prima su se stessa, e poi ha portato agli altri le antiche pratiche sciamane legate alla guarigione fisica, emotiva e spirituale. Si tratta di una persona in piena connessione con il proprio Sé interiore e la natura circostante.

La Sciamana ha imparato a vivere nell’amore e nell’assenza di giudizio, mettendo al centro il bene della persona nella sua totalità. L’ego viene messo da parte e il cuore è l’unico strumento da utilizzare nell’approccio con l’altro.

A cosa serve lo Sciamanesimo? Perché approcciarsi a queste antiche discipline?

Nel mondo odierno, la tendenza è quella di chiudersi in se stessi, comunicare tramite uno schermo e non trovare tempo da dedicare al contatto con gli elementi naturali. Il tempo che trascorriamo all’aperto è minore rispetto a quello trascorso negli spazi chiusi.

La Sciamana ci riconnette con i nostri bisogni primari, liberandoci di tutti quei condizionamenti che la società ci cuce addosso, anno dopo anno.

Paure, giudizio, limiti, paure: sono tutti stati della mente che non ci permettono di vivere nella piena libertà e felicità. Lo Sciamanesimo e le pratiche sciamaniche aiutano a liberarsi, un poco alla volta, dei condizionamenti limitanti e ci portano in connessione con la natura, con la sua forza, la sua energia e la sua bellezza.

Diventa un viaggio alla scoperta del nostro vero Sé, che riporta equilibrio nel nostro corpo e nella nostra emotività, aiutandoci a vivere ogni giorno come il miglior dono che possiamo ricevere.

Curiosando da filologa ho scoperto che tra i Mongoli, i Burati, gli Jakuti, gli Altaiani, gli Evenchi e i Kirghisi la parola per designare una “sciamana donna” è Udagan con le varianti utagan, ubakan, utygan e utugun, che probabilmente provengono dalla parola mongola Etugen che è il nome dell’antica dea del focolare. Questo è accaduto anche alle nostre donne chiamate Janare da Jana, Danu, Diana e talvolta Giano bifronte: “colui che vedeva oltre”.

La Sciamana ha una visione animistica del mondo.

Un animista crede che tutte le parti della Creazione siano vive in qualche modo e abbiano uno spirito.


Nulla è morto nell’universo per l’animista: voi e io abbiamo un’anima, e così è per tutti gli animali e le piante, le rocce e i fiumi, le montagne e le nuvole, le stelle, il sole e la luna. Perfino una malattia, un concetto, una cerimonia o un oggetto rituale hanno un’anima: tutto ha un’anima e viviamo all’interno di una vasta rete di interconnessione.

Tutte le culture animistiche e sciamaniche lo concepiscono.


Tutte le culture sciamaniche sono animistiche – ma non tutte le culture animistiche sono sciamaniche.

Nei primi anni ’80 si è sviluppato un nuovo stile di sciamanesimo occidentale – generalmente noto come ‘Core Shamanism’. Si è sviluppato principalmente attraverso l’opera di Michael Harner.

Il core shamanism ha ripreso la modalità di base dello sciamanesimo di entrare in trance e viaggiare verso i mondi dello Spirito, ma lo ha spogliato di tutti gli aspetti culturali, rendendolo più facilmente accessibile agli occidentali. Il principio fondamentale del core shamanism è che chiunque può imparare a viaggiare e impiegare “tecniche sciamaniche” nella propria vita, per aiutare se stessi o gli altri.

Questo è senza dubbio vero e molte persone traggono molti vantaggi dall’apprendimento delle tecniche dello sciamanesimo. Tuttavia la regola “di essere scelti dagli spiriti” è ancora applicabile. Penso sempre che il mondo spirituale sia un po’ come l’oceano. Tutte le persone possono esplorare le superfici dello sciamanesimo; sedersi sulla spiaggia con le punte dei piedi in acqua o pagaiare dove si rompono le onde – in altre parole quasi tutti possono imparare a fare il viaggio sciamanico basico e fare qualche cosa vicino alla riva. Alcune persone si addentreranno nell’oceano con l’acqua fino al loro petto o impareranno a nuotare un po’ ed entreranno più in profondità.

Ma solo quelli scelti dagli spiriti e che lo portano nel sangue, impareranno veramente a nuotare e tuffarsi, trattenere il respiro sott’acqua e andare nelle profondità del mondo spirituale.


Dicendo questo non si vuole essere elitari: è semplicemente la verità.

Parafrasando grandi anime, affermo con sicurezza che solo “quando l’allievo è pronto, appare il Maestro”.

Lo sciamanesimo a un certo livello di profondità, può essere molto pericoloso, fisicamente e psicologicamente: alcuni sciamani muoiono durante le cerimonie. Ecco perché di tutto quello che so davvero non scrivo nulla e, trasmetto solo alle mie apprendiste o ai miei figli.

I libri scritti fin’ora sono solo passi piccolissimi e pratiche elementari cui sono stata iniziata e avvicinata ben 37 anni fa.

Non tutte le persone sono bio-spiritualmente idonee per immergersi in profondità: solo coloro che hanno la benedizione e l’aiuto degli spiriti impareranno a spingersi enormemente fuori dai loro limiti, per tornare in sicurezza – se sono fortunati. Ma ciascuno può vivere una ricca vita animistica e può imparare dei semplici rimedi sciamanici di primo soccorso – e credo che il mondo sarebbe di gran lunga migliore se ci fossero più persone a praticarlo.

Ci sono in giro tante persone che stanno realmente attuando una buona pratica sciamanica ma ce sono tante altre che purtroppo stanno facendo …”altro” e persino in buonafede! – La New Age può essere un posto così pieno di lanugine da poterci annegare molto facilmente, soffocandosi con tutta quella polvere fatata.

 

Mi imbatto spesso in persone che pensano che lo yoga, il reiki o qualche altra forma di terapia siano “Sciamanesimo” .

Non lo sono: al massimo possono essere pratiche “animiste”, ma non Sciamanesimo.

In Italia noi scendiamo nelle cave o saliamo in alta montagna; depriviamo il corpo di comodità, attaccamenti e solo allora entriamo nei veli tra i mondi, incontrando l’animale guida in natura: se sopravviviamo, questo sarà per noi baluardo e forza… ma se lo immaginiamo soltanto al suono di un tamburo e sotto sostanze psichedeliche, ciò che apparirà sarà relativo al contesto.


Sciamanismo è andare in natura, sedersi nel boschetto, con la schiena appoggiata a un albero, cercando di collegarsi e diventare “uno con tutto”?

Ancora, neanche questo è Sciamanesimo.

La meditazione in natura è qualcosa da incoraggiare: il sintonizzarsi e sentire la propria connessione con tutti i propri “parenti” è qualcosa che apporta un grande beneficio – ma non è Sciamanesimo.

Lo Sciamanesimo è un lavoro dalla disciplina severa: si incontrano gli spiriti, si hanno dei dialoghi reali con loro, si negozia – talvolta sottomettendosi o persino combattendo – per il bene della propria comunità.

Spesso nella comunità New Age la gente pensa che gli sciamani siano delle persone meravigliose – vicine allo Spirito – che amano tutti e compiono buone azioni per tutto il giorno.

Anche questo è un mito.

Gli sciamani tradizionali spesso si combattono e, a volte, cercano di uccidersi e di rubarsi il potere con l’aiuto dei loro spiriti. Gli sciamani tradizionali spesso maledicono tanto quanto curano e rendono difficile la pratica degli altri sciamani.

Fortunatamente questi tipi di attacchi sono molto rari nelle comunità sciamaniche occidentali e tra chi pratica core shamanism: fra loro esistono solo poche persone che abbiano conoscenze così profonde e potenti da fare grandi danni.

Sconsiglio caldamente di fare il “lavoro oscuro” perché ci si apre a forze spirituali molto più grandi di noi , mettendo in pericolo se stessi e i propri cari.

Si può anche perdere la propria connessione con qualunque spirito di guarigione con cui si sia lavorato fino a quel momento.

Lo Sciamanesimo viene spesso associato all’assunzione di piante che alterano la mente. Negli ultimi anni il turismo verso l’Amazzonia è proliferato e le persone assumono sostanze come l’Ayahuasca, il San Pedro, il Peyote e vari tipi di funghi che alterano la mente.


Le persone sembrano spesso pensare che questo sia essenziale quando si tratti di Sciamanesimo, ma lasciatemi assicurare che non lo è.

La maggior parte delle culture sciamaniche in tutto il mondo non assume affatto nessuna sostanza che alteri la mente – invece si basano sugli spiriti che li possiedono, aiutati da un insieme di cerimonia, canto, danze e strumenti musicali.

Potreste sentirvi attratti dal seguire un percorso animista derivante dai vostri antenati: forse avete sangue celtico o europeo, africano o sangue dell’Asia centrale e il richiamo del sangue è forte.


Questa del sangue è una splendida linea da esplorare, ma siate consapevoli che, se provenite da una cultura europea, le tradizioni sono state interrotte e i percorsi come le Wicca o i Druidi sono invenzioni moderne e poco correlate ai loro antenati ancestrali.


I nostri antenati non seguivano un cammino spirituale per diletto o per il miglioramento di sé: erano legati alla loro spiritualità perché erano lì per salvare la loro vita, per aiutare a guarire i loro malati e per aiutare a portare colture e animali alle loro tavole: hanno osservato i cicli stagionali e onorato le intemperie, hanno parlato coi tuoni e scatenato tempeste, hanno onorato animali da cui traevano nutrimento e tepore, hanno salvaguardato conoscenze e tecniche vestendole da Magia popolare per salvarsi la vita. Per salvaguardare il sapere lo hanno vestito con preghiere cattoliche… ma sapevano che sarebbe venuto un giorno in cui tutto sarebbe tornato alla luce.

Non ne parlo sui social, né sui libri, ma insegno nella vita vera, scelgo e insegno a chi reputo abbastanza intelligente da onorare un’antica tradizione.


Sono molto concreta e semplice perché reputo che sia molto facile “lasciarsi andare” alla fantasia in Occidente, dove siamo sganciati dal mondo naturale e non abbiamo bisogno dei nostri metodi antichi per sopravvivere né restare a bocca aperta di fronte a una donna, me, semplice che ti segna gratuitamente e prega in modo antico per aiutarti a guarire.

Nei tempi antichi, se le cose non funzionavano, la gente sarebbe morta : ora – da noi e per adesso – non è così e non è più lì il punto pragmatico essenziale della “spiritualità”.

La ricerchiamo per portare equilibrio nel nostro mondo urbano, sedotti dal suo romanzo e incantati dalla fantasia, per scappare dalla monotonia di un ufficio. E lo facciamo anche perché è “facile” dedicarci a opere spirituali per giustificare la vita infelice, per darci un tono e per sottomettere le altre persone, per umiliare il prossimo, per sentirci superiori, per guadagnare vendendo costruzioni di tamburi sciamanici, capanne sudatorie e ayahuasca a un popolo di inebetiti, insensibili e purtroppo ignoranti delle erbe che crescono nel proprio territorio.

Non voglio fare “ di ogni erba un fascio” e sta a voi individuare i disonesti, ma vi consiglio caldamente di restate umani, apprezzare la natura, fare del bene, non giudicare gli altri senza conoscerli e non diventare così spirituali da non essere più un bene terreno.

Allora: esiste lo “Sciamanesimo” in Italia?

Nella storia delle religioni, in Antropologia culturale e in Etnologia, il termine Sciamanesimo/sciamanismo designa un insieme di conoscenze, credenze, pratiche religiose, tecniche magico-rituali, estatiche ed etnomediche riscontrabili in varie culture e tradizioni, strettamente connesse con Madre Natura, i suoi ritmi e i suoi cicli, tramandate oralmente. Per come ho vissuto con mia Nonna, con le donne sue vicine e mie maestre nella gestione e nel dominio degli elementi, la mia risposta è inequivocabilmente SÌ.

Michela Chiarelli