«Scegli dove metti il cuore.
Scegli definitivamente e renditi conto che ne sarai responsabile per sempre.»

Con immenso amore mi è stato trasmesso questo messaggio e ora, dopo giorni di silenzio e provocazioni, è giunto il momento di condividere con voi questo post scomodo.

Mi rivolgo soprattutto a chi ripete sempre gli stessi errori, a chi non impara mai dall’esperienza:

Smettetela subito! Non potete proclamarvi Operatori di Luce se poi, quando calano oscurità e confusione, vi concentrate quasi esclusivamente sull’avere un’ opinione su “CHI stia facendo COSA”.

Vi leggo e ho compassione di voi…

Vi definite “Operatori, Canalizzatori, Guide Spirituali”: come siete saggi nel definire “punibile” chi, disorientato, si tormenta nella ricerca della verità, o di una spiegazione plausibile, e si affida a chiunque, voi compresi, pur di ottenerne rassicurazione e prospettive.

Raccontate loro di essere Portatori di Luce?

Sciorinate monologhi impressionanti – sui social e in ogni chat possibile – sul vaccino, sul dopo vaccinazione e come LORO ci manipolino e stronchino.

Ma… dov’è la vostra tempra? Siamo in tempi bui e voi seminate ancora più panico?

Trattate la gente che si fida di voi spaventandola, rivelandole che non ha più la connessione con la sua anima?

Ma dove avete la testa e il cuore? Dove sono i tanto proclamati poteri spirituali? Che fine hanno fatto le credenze, il pensiero creativo e la “manifestazione”?

È proprio ADESSO il momento di dimostrare il proprio valore:

Pregate per ore con immensa felicità
– Trattate il Mondo
– Trattate con fiducia
– Aiutate con gioia
– Tranquillizzate chi ha bisogno

 

Nell’ombra bisogna tenere la luce accesa! Le Sacre Scritture lo insegnano da sempre:

 

«Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la pone sotto un letto; la pone invece su un lampadario, perché chi entra veda la luce. Non c’è nulla di nascosto che non debba essere manifestato, nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce. Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere

La parabola delle dieci vergini insegna a vigilare, a prepararsi con un po’ di sacrificio non solo per i tempi difficili, ma anche per le cose belle che potrebbero accadere di qui a poco tempo. Se non ci si prepara con intelligenza e solerzia neppure in vista di una bellissima festa, se è troppo gravoso procurarsi «dell’olio di oliva puro, vergine, per il candelabro, per tenere le lampade sempre accese» allora «quando si levò il grido, era troppo tardi per comprare olio. Lo sposo venne e quelle che erano pronte andarono con lui. Più tardi vennero anche le altre vergini, dicendo: “Signore, Signore, aprici!” Ma egli rispose: “Io vi dico in verità: Non vi conosco”».

 

Che tutti noi possiamo quindi risvegliarci affinché abbiamo più senso per raccogliere l’olio nei vasi. Allora saremo in grado di scampare a tutte queste cose che stanno per venire e di comparire davanti al Figlio dell’uomo! (Luca 21:36).

 

Che tutti noi possiamo dimostrare con i fatti CHI siamo e il vero valore della LUCE che spazza via le tenebre e ogni finzione che si nasconda nell’ombra. Non è più tempo né decenza di usare questo periodo di prove come fosse una passerella o una vetrina per il proprio Ego o i propri affari: questo è il momento di dimostrare il proprio valore, di condividere la Luce come una guida e un balsamo per anime disorientate.

 

 

Michela Chiarelli ©

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