Oggi ho avuto la Chiara manifestazione di quanto ci sia bisogno di chiarire le idee in base alle percezioni e, tutto quanto quello che abbiamo nella nostra vita.

Oggi siamo medici e terapeuti da banco o peggio da week end e, talvolta lavoriamo per partito preso, cioè affidiamo la nostra conoscenza non all’esperienza, ma ai libri che possiamo leggere.

Tal volta i testi, presi in maniera filosofica ci allontanano dalle esperienze sensoriali, nonché dalle attente valutazioni di ogni caso.

Un po’ come chi prende l’antidolorifico piuttosto che capire e risolvere la causa del dolore.

Purtroppo ogni mondo è paese e tali situazioni accadono e creano anche terapeuti o operatori olistici effettivamente lontani dal percepire e dal sentire cosa è giusto.

Accade spesso che alcuni di questi pur non dovendo, per legge non possono, consigliano terapie sostitutive, mezzi, rituali, parole e pratiche perché lette sui libri anche di testo utilizzati durante i mesi di preparazione al compimento del proprio lavoro.

Oggi in particolare ho potuto osservare quanta poca apertura mentale c’è tra operatori famosi, strapagati e, di una certa età incapaci di pensare…

Io ritengo che, la capacità di pensare e oltretutto, la conoscenza biologica del corpo umano e della fisiologia tipica all’interno del corpo crei consapevolezza e prendere posizioni effettivamente controproducenti per la salute delle persone nello specifico… Sia imbarazzante.

Qualora ci trovassimo ad affrontare delle cure mediche molto pesanti come per esempio la chemioterapia, che funziona, come immunosoppressore prendere degli immunostimolanti tipo i funghi giapponesi è assolutamente controindicato poiché il corpo riceverebbe una informazione contrastante i chemioterapici sono immunosoppressori, i Micoterapici sono immunostimolanti in questo caso si andrebbe solo a fare e a creare un grosso pasticcio.

Vi spiego: a livello biologico si crea un grosso disagio, l’ immunosoppressione serve a spegnere dei sistemi…

Il corpo dimentica e le cellule cattive muoiono di fame…

Gli immunostimolanti riaccendono quei sistemi confondendo il corpo e l’equilibrio biologico ed è questa mancanza di conoscenza che crea disagi.

Poi consiglio vivamente prima di parlare di concausa e metamedicina con un malato di pensare che quella persona sta soffrendo già abbastanza…

Osservate, pensate, riflettete, legate al sentire, al razionale e alla contestualizzazione del caso e, non fate di tutta l’erba un fascio semplicemente perché avete letto da qualche parte che quel prodotto risolverebbe chissà quale deficienza… non si può auto curarsi e consigliare prodotti che causano conflitti biologici.

Le filosofie e il solo apprendere mentalmente seguendo le mode, anti glutine, no lattosio , no istamina… E psicogenealogiche elucubrazioni mentali non sono risolutive…

Bisogna ritornare allo studio e al sentire non improvvisare.

Michela Chiarelli ©

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