Quella che Sono, lo devo a mia Nonna ed ai suoi racconti, man mano che crescevo essi hanno permesso alla mia mente, tramite l’Immaginazione e la Riflessione, di Conoscere ed accettare la Magia come componente naturale della mia vita. Devo molto alla ricerca personale e alla sperimentazione, ai corsi che ho frequentato, e alle persone che ho conosciuto, ma la mia voglia di ricerca nacque dagli stimoli Fantastici che il suo lavoro e il suo appoggio mi diedero, è stata la prima Musa ispiratrice.

Era molto severa, molto attenta e intenta a spiegarmi il potere delle forze del bene e del male e le forze dell’Antica Creazione dell’Universo…

Da bambina passavo la maggior parte del mio tempo con lei…la sua casa odorava di lavanda, camomilla, verbena, salvia e mentuccia e rosmarino e la mitica Malva che era la sua erba più miracolosa…

Infatti, Nonna Malva, così la chiamerò, ne faceva bollire sempre, in mazzetti che andava a raccogliere in determinati momenti dell’anno, all’alba e scalza.

Io la trovavo avvolta in un fumo azzurro ogni giorno, era così che la vedevo, quel suo aspetto magico e quell’odore dolce.

Ovunque tu sia: Grazie…

Giacché trascorrevo molto tempo con lei, vedevo tante persone ogni giorno che venivano a chiederle aiuto muniti chi di uova, chi di formaggio, chi di pane… oppure il solito zucchero e caffè, lei ne aveva gli stipi traboccanti.

In cambio incantava arti fuori posto, rimettendoli in asse, con le sole sue mani e le sue preghiere; faceva passare le coliche ai bambini ed agli adulti.

Se avevano mal di testa, lei diceva le contro fascinazioni ed il dolore passava. Poi chi aveva problemi seri, aspettava un po’ di più. A me, non era permesso vedere questo, ma sentivo e sentivo…

“Che esiste un solo

UNO

Nell’universo ed é

DIO

Padre e Madre”.

 

Quando poi restavo sola con lei mi portava con sé, nel suo posticino sotto il gelso. Seduta si appoggiava al suo bastone e stava in silenzio per un po’, io la guardavo e il fumo azzurro che solitamente l’avvolgeva, era più scuro e non tanto uniforme ma nel suo silenzio il colore si schiariva, fluiva nella terra lo scuro lasciando l‘azzurro puro al suo posto, che poi ritornava uniforme e denso…

 

Automaticamente lei tirava fuori il suo pettine, si aggiustava le trecce, si lavava le mani e la faccia col sapone fatto da lei ed infine pregava.

Io ripetevo con lei, poi mi spiegava qualcosa di particolare su luce e ombre e su equilibri che non dovevano essere interrotti.

Io volevo essere grande come lei. A scuola, se qualcuno si feriva, io lo soccorrevo e aiutavo.

Raccoglievo animaletti e uccelli feriti così ho avuto: rondini, passerotti, lucertoline, una faina, dei ricci ed un falco…

 

Quando le chiedevo di insegnarmi a curare, lei diceva che per quel momento mi sarebbe bastato guardare ciò che era possibile e che non era necessario fare altro; un giorno, se il dono doveva essere mio, lo sarebbe stato. E purtroppo lo è stato solo dopo la sua dipartita.

Mi diceva questo, dicendomi anche di fare molta attenzione,

 

“Perché tutti Vedono,

Ma

Quasi nessuno Guarda…”.

 

 

Intanto, quasi ogni giorno, guardavo nuove operazioni e imparavo a raccogliere le erbe a seccarle e ad utilizzarle in sacchettini protettivi, a conservarle nel modo giusto e poi ad unirle tra loro nel modo giusto…

 

Alle mie mille domande, rispondeva sempre con un’altra domanda, se chiedevo cos’era quel sacchettino che stava preparando, lei mi chiedeva: “A che serve uno scudo?”

Se le chiedevo, a che serve l’acqua benedetta? Lei mi chiedeva: “Perché ci si lava?”

 

A volte era davvero noiosa…

Una volta le chiesi come mai i suoi riti funzionavano, cosa c’era dietro.

Lei mi spiegò che quando la gente chiede aiuto, tende a diventare neutra, si affida completamente, a chi la sta aiutando; ora fortunatamente lei sapeva proiettare bene la sua volontà, in modo tale da influenzare gli eventi divenendo l’unico Osservatore, fu qui che cominciai a chiedermi come proiettare e cos’è un Osservatore?

 

Lei mi insegnò che esisteva una scienza cui si poteva fare riferimento, era una scienza ancora nuova e giovane, ma tramite queste scoperte i ricercatori dello spirito nel futuro, si sarebbero ritrovati ad avere riscontri validi anche dalla scienza che ora, all’improvviso, dava importanza alla Volontà Umana.

Fu così che mi parlò di una scoperta avvenuta nel 1927, un signore Werner Heisenberg scoprì un nuovo principio in Fisica Quantistica, il principio dell’indeterminazione.

Il principio dell’indeterminazione sostiene, mi disse, che non è possibile conoscere simultaneamente, posizione e quantità del movimento di un dato oggetto, con precisione arbitraria, inoltre, quantifica esattamente l’imprecisione.

Ciò vuol dire che il risultato dell’esperimento non era certo, né effettivo; ma perché e cosa centrava con la Magia?

 

Mi spiegò un altro principio annesso e connesso e come esempio usò la luce, mi spiegò che la luce che io potevo percepire attraverso i miei occhi, era formata da un concetto duplice (così come tante altre cose), in natura la luce mostra una forma corpuscolare ed un’ondulatoria, non percepibile dai nostri occhi.

 

A questo punto mi disse che nulla era determinato perché, se un osservatore attendeva di poter provare la sola corpuscolarità della luce, poteva farlo e dallo stesso canto, se un altro ne voleva dimostrare soltanto la radianza ondulatoria si poteva fare…

Così mi chiese com’è possibile?

 

Io risposi: “L’osservatore fa la differenza” lei aggiunse “Sì cara, otterrai di vedere quello che ti aspetti, ecco perché la mia Magia funziona”. […]

 

 

 

Magia per i più è ancora qualcosa da temere, in realtà e che si sappia:

 

“LA MAGIA

    E’

        Pura connessione

     con

            L’UNIVERSO INTERO”.

Questa è la forza motrice di questo libro, aiutare chi lo desidera a ritrovare se stesso, a riappropriarsi del proprio potere personale, con un po’ di fantasia, a riaffermare se stesso attraverso gesti quotidiani, letture divertenti e meditazioni speciali.

Che possiate accettare il VOSTRO potere di creazione, che voi possiate accettare che NULLA è predefinito, POSSIATE ritrovare consapevolezza e Imparare che La Magia è correlata alle scienze e che la Magia è UNA SCIENZA che utilizza per prima cosa Volontà, il Controllo di Pensieri e delle Parole, Amore per l’Umanità e Tutte le Forme Viventi, Proiezioni dei Propri Sogni.

Io all’epoca volevo solo sapere, accrescere le mie conoscenze ma tante volte lei nulla lasciava trapelare, voleva che la mia sperimentazione fosse la vera unica fonte di sapere…

tratto da Favolisticamente Magia di Michela Chiarelli ©

 

Grazie

 

Michela Chiarelli ©