Musica e Comunicazione, per me è la più sacra forma di presenza dell’uomo sulla terra.

Amo comunicare con la musica e ogni giorno adoro lasciarmi cullare dalla sua presenza e, condividerla con i miei bimbi e con le persone che riempiono la mia vita e scelgono di camminare con me. Ogni divisione comunicativa si abbatte se tra due interlocutori c’è la musica… così insieme evolviamo.

Il suono è capace di plasmare la materia di creare un effetto risposta nelle molecole gli studi sulla cimatica lo dimostrano… e io lo adorooooo…

Il termine cimatica designa una teoria, dovuta allo studioso svizzero Hans Jenny, che tenta di dimostrare un effetto morfogenetico delle onde sonore. Il nome cimatica è stato coniato dallo stesso Hans Jenny, e deriva dal greco kymatika (κυματικά) che significa “studio riguardante le onde” (da kyma (κΰμα) che significa “onda, flutto”).Nel 1967 il medico svizzero Hans Jenny, seguace delle dottrine antroposofiche di Rudolf Steiner, ha pubblicato il primo di due volumi intitolati Kymatic, nel quale – traendo ispirazione dalle esperienze di Chladni – ha sostenuto l’esistenza di un sottile potere attraverso il quale il suono struttura la materia.

Nei suoi esperimenti egli poneva sabbia, polvere e fluidi su un piatto metallico collegato ad un oscillatore che produceva un ampio spettro di frequenze. La sabbia o le altre sostanze si organizzavano in diverse strutture caratterizzate da forme geometriche tipiche della frequenza della vibrazione emessa dall’oscillatore.

Secondo Jenny queste strutture, che ricordano i mandala o altre forme ricorrenti in natura, sarebbero la manifestazione della forza invisibile del campo vibrazionale ed ogni forma conterrebbe le informazioni sulle vibrazioni che l’hanno generata.

Hans Jenny fu particolarmente impressionato da un’osservazione: imponendo una vocalizzazione in antico sanscrito come l’Oṃ (conosciuto dagli induisti e buddhisti come il suono della creazione e corrispondente al Verbo, al Logos della Bibbia occidentale) la polvere di licopodio rispondeva alle vibrazioni sonore generando un cerchio con un punto centrale, simbolo con il quale antiche popolazioni indiane rappresentavano lo stesso mantra Oṃ (Aum). Non per nulla Pitagora aveva già intuito e sosteneva che “la geometria delle forme è musica solidificata”

In effetti, per una lastra di forma circolare, appoggiata nel centro (oppure al bordo, o comunque in un insieme di punti dotato di simmetria centrale), i reticoli nodali dei modi di vibrazione presentano tutti una qualche simmetria centrale: quindi l’osservazione di Jenny è perfettamente coerente con proprietà matematiche ben note. Dal punto di vista fisico-matematico, tuttavia, la forma dei reticoli nodali è predeterminata dalla forma del corpo posto in vibrazione (nel caso di onde acustiche in un gas, dalla forma della cavità in cui il gas è contenuto). L’onda sonora incidente, pertanto, non influenza affatto la forma del corpo vibrante né la forma dei reticoli nodali: l’unica cosa che cambia per effetto della vibrazione è la disposizione della sabbia di cui il corpo è stato cosparso. L’immagine formata dalla sabbia, a sua volta, è influenzata dallo spettro di frequenze della vibrazione incidente solo in quanto ogni modo di vibrazione è caratterizzato da una specifica frequenza: pertanto, dallo spettro del segnale che eccita la vibrazione dipende quali reticoli nodali siano effettivamente visualizzati.

I fenomeni fisici coinvolti nella formazione delle figure di Chladni, oltre a trovare una spiegazione nella fisica classica, aprono alla ricerca (propria di alcuni indirizzi della spiritualità New Age) di analogie fra intuizioni filosofico-religiose e aspetti della fisica moderna, individuando paralleli fra i fenomeni descritti dalla cimatica, la formulazione ondulatoria della meccanica quantistica, e i fenomeni che portano alla formazione di strutture frattali.

Gli apparati sviluppati dai cultori della cimatica per la visualizzazione dei reticoli nodali hanno ispirato opere nel campo delle arti visive e della musica contemporanea.