Michela Chiarelli

MISOLIDIO — La Nostalgia che non Risolve

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C’è un modo che sa di tramonto. Di orizzonte aperto. Di quella malinconia luminosa che non è tristezza ma qualcosa di più antico e più bello — la consapevolezza che ogni cosa bella passa, e proprio per questo vale.

Si chiama MISOLIDIO: La Nostalgia che non Risolve

Ed è il modo del rock, del folk celtico, della cornamusa scozzese, del canto dei campi del Sud Italia. È il modo che i Beatles usano nel finale di Hey Jude, che Lynyrd Skynyrd usa in Sweet Home Alabama, che le cornamuse scozzesi suonano da millenni sulle colline delle Highlands.

Il Misolidio è identico alla scala maggiore — luminoso, aperto, familiare — con una sola differenza: il settimo grado è abbassato. In Sol Misolidio quella nota è Fa naturale invece di Fa diesis. Un semitono solo. Ma quel semitono cambia tutto.

In una scala maggiore normale, il settimo grado vuole risolvere sulla tonica — crea tensione, aspettativa, direzione. In Misolidio quella risoluzione non arriva. La melodia sale, cerca la casa, e invece di trovare il punto di arrivo trova un orizzonte ancora più aperto. La tensione non si scioglie — rimane sospesa, come il sole che non tramonta mai del tutto.

Sol La Si Do Re Mi Fa — il Fa naturale è la firma.

Il drone di Sol tenuto sotto la melodia crea quella sensazione di eternità presente. Non si va da nessuna parte perché si è già dove si deve essere.

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