La terra

Il suo profumo

Accoglie

Non ti chiede chi sei…

Ti nutre

La terra è madre

La terra dona…

Michela Chiarelli

 

Le parole scritte da Michela hanno un eco che ci riporta all’essenza del nostro essere qui, su questa terra.

Madre Natura, Grande Terra Madre…

Al termine natura viene spesso associato il termine autenticità, purezza, origine oppure paradossalmente vengono associati termini quali minaccia, perdizione.

In realtà la natura non si limita a un inventario di definizioni o a un inventario di minerali, piante, animali ma comprende la totalità della vita nel suo fluire e le infinite corrispondenze che esistono.

Noi siamo natura.

La Natura ci richiama perché una parte di noi, antica e ancestrale, continua ad appartenere a quella dimensione dove  non importa chi si è.  La terra non ti chiede chi sei.

La Natura ci richiama come figli di una stessa Madre accogliente.

Ci richiama alle tradizioni, alle nostre radici, al radicamento.

E alla concretezza.

 

Come scrive Michela nel suo libro ‘Aghi, Spille, Specchi Lumi e Pettinesse’:

  ‘La Terra costituisce per la fisica tradizionale il grembo indispensabile senza il quale nulla può essere prodotto o riportato in vita e, seppur senza basi scientifiche, questa era la convinzione di molte antiche civiltà: la Terra infatti è l’unica vera casa dell’uomo, in essa l’uomo ha sempre trovato rifugio e nel suo suolo umido è tradizione diffusa il seppellimento dei defunti.

La sua forza curativa è invocata dall’operatrice per grandi guarigioni, cambiamenti e poteri Sovrannaturali’ […]

‘ La Terra è l’elemento completo di tutta la Natura, poiché simboleggia la materia primordiale. Quando sono stata iniziata all’elemento Terra il percorso è stato lungo e difficoltoso poiché la Donna, la Maga, la Sciamana deve ricordare sempre che la Terra è il suo corpo, il suo segreto, il suo sangue, il suo fiorire.

La Terra è al tempo stesso materna e nutriente, ed anche pratica, concreta, solida e potente. Fertile e creativa, nutriente e rigogliosa, racchiude in sé le caratteristiche del grembo materno che accoglie la vita e la nutre, e in senso pratico ha le qualità della costanza, della pazienza e della forza.’

‘Il corpo si rinnova nel pulire la Terra dai rovi e dai sassi, pulire così il proprio cuore.

Arare e prepararsi ad accogliere il nuovo, a seminare nuove idee.

Irrigare usando le proprie emozioni e conoscendo le proprie lacrime. Alimentare, col calore del proprio cuore il nuovo seme’.

 

 

Queste parole sono un richiamo, un richiamo continuo a collegare l’alto al basso, le radici al cielo.

E le nostre radici sono anche le nostre tradizioni, i nostri Antenati, gli oggetti rituali delle nostre Ave di cui parla Michela nel suo articolo.

Collegare l’alto al basso conduce a vedere che siamo tutti Uno, che esistono le Corrispondenze, gli Elementi che tutto collegano, materia… spirito…destino.

 

con infinita gratitudine

Cristina Carrara

 

 

 

Tutto ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e tutto ciò che è in alto è come ciò che è in basso, per fare i miracoli della cosa una.

(Tavola di Smeraldo Hermes Trismegistus)