Molto spesso la consapevolezza di ciò che facciamo arriva molto tardi, passiamo la vita a idealizzare noi stessi, i nostri comportamenti ecc ecc.

Ogni volta che abbiamo la fortuna di confrontarci e di condividere parte di noi con il prossimo dovremmo sempre ricordare, dico questo con certezza, ogni persona che incontriamo:
È lì per noi!!!

Incontro molte persone che hanno avuto vite molto dure e molto pesanti e, ognuna di queste per questa vita dura e pesante incolpa qualcuno, un genitore… Un mostro cattivo?

Si, insomma sempre qualcosa o qualcosa al di fuori di sé, sempre individui, persone, comportamenti di altri… Sono la causa della nostra sofferenza.

Passiamo la maggior parte del tempo a non renderci conto che la persona che più di più di ogni altra ci ferisce è La persona che è il nostro maggior alleato nella crescita. È la persona che ci spinge lontano, che ci sta dando una chiara lezione.

Tendenzialmente, osservando l’insieme, nell’evoluzione la massa umana sta perdendo la sua indipendenza emotiva.

Abbiamo bisogno di persone che ci influenzino. Che ci dicano come vivere, cosa mangiare, cosa indossare che colore scegliere, in cosa credere.

Cerchiamo qualcuno che ci dia ciò che non abbiamo mai, ripeto mai avuto, nella comprensione, nell’accoglienza genitoriale e a finire tutte le altre cose.

Alcune massime recitate stupidamente dagli stolti dicono l’altro è una parte di te…

Ceeerto come no, manda giù questa pillola amara… Chi sareste se qualcuno vi avesse sempre accolto!?

Chi sarei io se non fossi stata abbandonata nel bosco oscuro, cosa saprei di me???

Chi sarei se non avessi fatto quella brutta esperienza?

Sei capace di vedere? Di chiederti perché quell’anima che ho di fronte mi sta facendo soffrire?

Se quella situazione non mi avesse spinto, portata e schiacciato nella sofferenza più e più volte, quando mi sarei allontanato? Quando mi sarei resa indipendente?

Mi viene da rispondere Mai!!!

Il frutto della nostra società è legato a qualcuno cui normalmente giovani e meno giovani cercano di ispirarsi, qualcuno che gli dica cosa è giusto fare, cosa e come è giusto comportarsi, come è giusto parlare vestire e colorarsi…provate a pensare… se ci fosse stata in passato nel nostro spazio questa informazione saremo sotto dittatura, sotto un’egemonia, sotto inquisizione e cose del genere.

Perché l’essere umano ha bisogno di qualcuno che ci dica esattamente cosa fare…

Ora il grande passaggio per noi è proprio qui nella comprensione e nel comprendere che l’anima che ci sta causando turbamento si è messa lì, sta combattendo con noi, è dalla nostra parte ci sta mettendo di nuovo nella condizione di essere ancora un pochino più forti, ancora un pochino più indipendenti, ancora un pochino più attenti, perché davvero se le esperienze non fossero state quelle che sono state per noi, per ognuno di noi, non ci sarebbe stata la crescita necessaria.

Io vedo come i miei figli guardano a me ai nonni alle maestre, vedo come alcune allieve cercano la mia approvazione… Ma quanti li hanno resi più autonomi?

Con alcune allieve sono estremamente generosa, con qualcun’altro estremamente rigida o talvolta unisco la rigidità alla generosità per cercare di dare l’informazione giusta; quello che voglio che vi resti è che tutti quanti, anche chi più di ogni altro ci delude e ci ferisce, in realtà sta facendo esattamente ciò che deve per renderci più forti, non dipendenti dalla relazione dell’amore e del comportamento altrui.

Un consiglio per i posteri è proprio quello di evitare di cercare il male fuori, smettete di sentirvi affranti, liberatevi dai giudizi sul prossimo…

Concentratevi sull’equilibrio e sperimentate la guida, fate un tesoro di tutto ciò che non vi è stato dato e di tutto ciò che non avete avuto perché solo così cercherete e otterrete la vostra liberazione dalla Matrix.

Solo così imparerete a dare valore alle vostre scoperte alle vostre cose e a ciò che rappresentano, libererete il karma… Libererete anime… Si, solo così si otterrà un grande grande, grande effetto e valore e sarà una potente medicina.

Grazie.
Michela Chiarelli ©