Magico è il potere in un Kereni, Se lo porterai con te la strada non perderai, sempre cibo in tavola avrai, la tua attività sempre più ricca sarà e sano e forte tu sarai.

Un Kereni ti darà il potere che ha…

In diverse tradizioni religiose ossa e teschio hanno valore spirituale e protettivo.

Nelle antiche civiltà, gli uomini e le donne che scoprono il potere dello spirito animale riconoscono in ogni parte dello stesso informazioni profonde e potere.

La stessa credenza che nelle ossa risieda l’anima è molto antica.

Il semplice gesto di indossare ornamenti fatti con denti o artigli e corna, capi di abbigliamento confezionati con la pelle dell’animale, la conservazione di oggetti come crani o zampe, e così via, non sono dettati solo da un principio di abbellimento estetico, ma rispondono a una profonda consapevolezza sulla natura dell’animale e sulla sua vicinanza al mondo umano.

Le corna nel nord Europa erano simbolo di saggezza, regalità e conoscenza della profonda foresta, trovare le corna di un cervo sul proprio percorso significava che la strada sarebbe sempre stata trovata e nessuno si sarebbe smarrito lungo il percorso.

Talvolta appendere corna davanti alla porta di casa era simbolo di estrema protezione, perché sono reali armi per gli animali che ne nascono dotati, ma significava anche che la caccia era stata buona e che quella famiglia era prospera ed era simbolo di ricchezza e fortuna.

Questi oggetti erano portati per lo più da quelle persone che si erano distinte per azioni coraggiose o che avevano avuto particolari esperienze di comunicazione, caccia e relazione con l’animale stesso.

Anche durante i rituali sacri di cacciagione.

( Sì, parliamo di tempi antichi in cui l’uomo non aveva alternative alimentari e, quando cacciava lo reputava un gesto sacro. E non prendeva più di ciò di cui era necessario a lui e alla sua famiglia.)

In senso generale, gli antichi ritenevano che gli umani fossero spiritualmente meno potenti degli animali.

Se ne trovano prove anche in raffigurazioni rupestri e ritrovamenti Paleontologici che ci fanno risalire a un culto Zoolatrico attraverso il quale si credeva che il grande spirito dell’universo si manifestasse scegliendo come mezzi gli animali.

Gli umani, infatti, erano le uniche creature che nascevano sostanzialmente impotenti. Per vivere adeguatamente nel mondo, ossia per cacciare o raccogliere il necessario per nutrire la propria famiglia, evitare di essere uccisi in battaglia, contribuire alla propria tribù, ciascuno doveva acquisire potere. Questo potere aveva generalmente origine da qualche animale o essere mitologico. (Rockwell, 1991, p. 95)

Funzioni e simbolismo

Il simbolo del corno è ritenuto di buon auspicio fin dal neolitico per la sua forma fallica che lo rende un emblema di fertilità, virilità, forza fisica. Quest’ultimo significato è legato anche all’uso offensivo delle corna negli animali.

A sua volta, il colore rosso è simbolo di forza poiché richiama il sangue e il fuoco.

Il mito collega il corno portafortuna alla figura di Amaltea, nutrice di Zeus.

Fu la capra che allattò Zeus infante in una grotta sul monte Ida nell’isola di Creta.
Secondo alcuni era invece una ninfa piuttosto che una capra.

Alla sua morte, Zeus la pose tra gli astri del cielo insieme ai suoi due capretti; prese la sua pelle e creò il suo scudo (l’egida), mentre dalle sue corna ottenne la Cornucopia.

Da Zeus fu posta in cielo nella costellazione dell’Auriga. Il sorgere della sua stella (Capella) fu dai greci associato all’inizio del tempo burrascoso.

La parola ebraica Kereni significa sia corno che potere.

Molte antiche divinità erano dotate di corna. I sovrani ornavano i loro copricapi con corni, in quanto simboli di forza, supremazia, sovranità e dignità regale. Inoltre le corna significavano gloria e ferocia aggressiva

Corno- Da sempre è un simbolo benefico di prosperità economica e di felicità; in molti paesi “fare le corna” (allungando indice e mignolo) è un comune scongiuro contro la malasorte, purché il pollice sia piegato sul palmo a proteggere la propria integrità e non lasciato diritto in fuori.

Il corno è da secoli il simbolo di fortuna e fertilità.

Portafortuna per eccellenza, e molto diffuso nell’Italia meridionale.

L’origine di questa credenza è confusa, ma probabilmente deriva dalla cornucopia (corna di capra cave ricolme doro, pietre preziose e prodotti della terra, anchessa simbolo di abbondanza).

I poteri del corno, inteso come amuleto, vengono sentiti perlopiù nella città di Napoli, famosa per i suoi cornetti rossi.

Secondo le credenze popolari, facendo le corna col dito indice e mignolo, si allontana il malocchio.

Se vi sentite vulnerabili, fate le corna.

Se per esempio siete a contatto con qualcuno che vi trasmette una negatività sia essa sconosciuta come persona o conosciuta.

Questo gesto è da fare con la mano sinistra, rivolti nella direzione in cui vi è questa sensazione e tenendo teso il braccio lungo il corpo.

Ricordate che i cervidi perdono spontaneamente le corna, e da tale oggetto si può ottenere, potere, rinnovamento, salute e forza fisica.

Fonti:

Antiche culturalita’ italiane
Archeologia protostorica
Dizionario dei simboli
Dionidream
Wikipedia 
Spazio fatato. Net

A presto…

Se ti interessa avere un tuo Kereni (amuleto) con corna scrivimi in privato. 
Michela Chiarelli
whatsapp 349.0644265