Il viaggio sciamanico è la prima prova cui un’apprendista deve sottoporsi nel suo percorso nel corpo di madre Terra.

Vi sono numerose opere che propongono visualizzazioni guidate a questo scopo, ogni sciamano ha la sua personale, tramandata da maestro ad allievo, ricevuta in sogno etc.


Il viaggio sciamanico, di fatto, è una tecnica non semplice, anche se di base, quelle più in uso oggi sono in realtà visualizzazioni o meditazioni
.

Il viaggio sciamanico vero, da me sperimentato, non lavora nella mente, non è una visualizzazione, è fatto in Natura, in stretto contatto con le forze elementali nel Ventre della Madre Terra.

Il corpo della Sciamana è messo a dura prova iniziatica: solitudine, abbandono, digiuno, freddo, caccia, combattimento, difesa notturna, bagni gelidi. Ci sottoponiamo, per ottenere un vaticinio, a sedute di calore come le antiche Pitonesse del tempio di Apollo, in Grecia, sul tripode delfico.

Tutto questo stimola visione, veggenza e preveggenza, doni della mente e purificazione del corpo e non implica necessariamente e assolutamente l’assunzione di droghe, anzi, proprio l’assenza di sostanze stupefacenti, permette alla Sacerdotessa Sciamana stessa, di trovare e mantenere il controllo della visione per interagire consciamente nel mondo dello Spirito e crearne un riflesso nel mondo delle Forme.

© di Michela Chiarelli