Pare che non meno di mille siano i sogni fatti ogni anno da un soggetto adulto, e che quasi tutti siano dimenticati.

No, non è così per me… ciò che sento e sogno lo ricordo vividamente.

Talvolta chiedo prima di pregare e il sogno arriva.

Infondo non è poi dato sapere quanti siano i sogni che vengono espressi a occhi aperti da ognuno di noi nel corso della vita, né quante visioni o previsioni se accolte da chi ascolta si realizzano.

Gli scienziati dicono che siamo fatti di atomi, ma un albero mi ha sussurrato che siamo fatti di sogni, un’onda mi ha detto che siamo fatti di viaggi, un bambino che gioca con le fate mi ha raccontato che siamo fatti di meraviglia.
(Fabrizio Caramagna)

Ne sono certa i sogni sono risposte a domande che non abbiamo ancora capito come formulare… E dopo il week-end di studio ecco che arriva lui… È immerso in una luce offuscata e mentre prego si avvicina, è potente e candido come la neve.

Gli uomini in stato di veglia hanno un solo mondo che è loro comune…

Ma io sono certa nel sonno, ognuno ritorna a un suo proprio mondo particolare…

Si i miei cari, i miei antenati, gli Spiriti Numi della Terra li ritrovo li… Nelle pieghe del tempo dei miei sogni, mi mostrano come i semi sognano sotto la neve e il cuore sogna la primavera.

Fidatevi dei vostri sogni, perché in essi è nascosto il passaggio verso l’eternità.

E candido come la luna il Bisonte Bianco, Wakan Tanka si avvicina ne sento l’odore e il potere si, è estremamente sacro.

Quando un bisonte appare in sogno, significa che il Grande Spirito ci sta trasmettendo un messaggio.

Quando invece compare dopo un rito o una preghiera collettiva, sta a indicare che la richiesta era stata ascoltata e sarebbe stata esaudita.

Questo animale, questo Sacro Nume Tutelare incarna il soprannaturale.

E’ il sacro bufalo che donava la sua vita per permettere all’uomo di vivere.

Il messaggio dell’animale è che tutto è presente in abbondanza se saremo capaci di rispettarlo e accettarlo in modo autentico, senza pretese ma con riconoscenza.

Il Bisonte ci insegna a rispettare la vita e i cicli della natura, ad agire per necessità e non per schiacciare il prossimo.

Dobbiamo imparare a essere connessi con la natura, senza nuocere ingiustamente ed egoisticamente agli altri… E prego che questo si realizzi ora.

Dedicato al caro Enrico Rovera.

Michela Chiarelli ©