Era da alcuni mesi che a mia madre era comparso all’improvviso un nodulo nella zona sottomandibolare, non aveva detto niente a nessuno in famiglia per timore si trattasse di qualcosa di grave. Ma con il passare del tempo questo nodulo era aumentato di dimensioni ed era diventato dolorante.

Fu così che mia madre decise di fare una ecografia alla tiroide su consiglio del medico di famiglia, le dissero che non si trattava della tiroide ma che poteva essere qualcosa di grave e che bisognava subito accertarlo facendo d’urgenza una biopsia, una laringoscopia e una risonanza. Mia madre quandò tornò a casa ci disse quello che le avevano detto e che fino ad allora non ci aveva rivelato.

Chiamai Michela al telefono e le chiesi aiuto. Mi disse che erano cisti anecogene e che lei le avrebbe trattate a distanza. Mi disse di fare a mia madre anche degli impacchi con olio di marmotta, tutti i giorni.

Il giorno dopo il nodulo, questa formazione anomala, si era già lievemente ridotta. Ma mia madre non ci credeva, anche se si era accorta che il nodulo si era rimpicciolito voleva comunque accertarsi che non si trattasse di qualcosa di grave. Era scettica. Le avevano infatti prospettato potesse trattarsi di un tumore.

Pertanto fece la laringoscopia, la biopsia e la risonanza. La risonanza evidenziò subito che non si trattava di un tumore ma di cisti anecogene. Poi arrivò l’esito della laringoscopia che non evidenziava forme tumorali ma formazioni cistiche anecogene. Per ultima arrivò l’esito della biopsia che mia madre attendeva con ansia e timore. L’esito fu assolutamente benigno, non c’era nessuna formazione tumorale.

Il giorno in cui le venne dato personalmente in ambulatorio l’esito della biopsia erano presenti il medico chirurgo ORL che era in turno quel giorno ed era anche presente la Dottoressa che la aveva visitata la prima volta quando ancora il nodulo era molto grande e dolente.

Quando rivisitarono mia madre erano sorpresi e increduli. Il medico non si spiegava come questo nodulo potesse essere scomparso, si rivolse verso la Dottoressa che aveva visitato mia madre la prima volta e anche lei non riusciva a spiegarsi. Diceva è incredibile, l’ho visitata io e in soli due mesi il nodulo è scomparso. Chiesero a mia madre se avesse assunto in questo arco di tempo dei medicinali antinfiammatori o antibiotici o cortisone. Lei disse di no. In effetti non assunse mai nulla.

E’ stata trattata a distanza da Michela per due mesi consecutivi, giorno e notte.

Quando mia madre tornò a casa dopo la visita di controllo, era così felice. La sera stessa verso le 21 mi chiamò al telefono e mi disse puoi venire qui? ho bisogno di parlarti.

Quando la raggiunsi era in giardino, fumava una sigaretta e mi guardava dritta negli occhi.

Mi racconto’ della faccia meravigliata che avevano i due medici dopo averla visitata, non riuscivano a spiegarsi come potesse essere sparito il nodulo. Mi raccontò che i due medici si guardavano tra di loro stupefatti come fosse stato un miracolo. In effetti lo è stato.

Mia madre mi disse…è stata Michela, io la sento. Sento quando lei mi tratta a distanza.

Mi chiese ma come fa?

La guardai negli occhi e le sorrisi con le lacrime.

Le dissi vorrei che un giorno tu potessi conoscerla allora capiresti.

Questa è la mia esperienza di guarigione avvenuta tramite Michela.

Spero possa esservi di aiuto.

 

Grazie Michela

 

Maria