Ho ritrovato le mie #scarpe, un #bastone, una coperta, #acqua, un sacco a pelo e sola parto, sola coi miei piedi, sola con i miei occhi…
Con me stessa!
La #porta, la #soglia, la strada: attraverso di essi comincia il viaggio spesso reale – talora immaginario – che tocca #paesaggi, frontiere, percorsi, mete visibili e invisibili.
Verso l’altro, l’altrove, l’oltre.
E alla fine del viaggio ritrovo sempre me stessa con un po’ di me in più.
E non c’è niente di più bello dell’istante che precede il #viaggio, l’istante in cui l’orizzonte del #domani viene a renderci visita e a raccontarci le sue promesse.
Oltre l’est l’alba, oltre l’ovest il mare, e tra l’est e l’ovest la sete del viaggiatore che non mi dà pace.
Perché io…
“E all’alba dell’Equinozio di primavera l’onda della vita si Sveglia.
Nel fuoco del Mezzogiorno del Solstizio d’estate l’onda della vita si innalza e Canta,
nel giungere del meriggio dell’Equinozio di autunno l’onda della vita Raccoglie
e nella notte del Solstizio d’inverno l’onda di nuovo si Placa per poi Tornare”