Sono solo alcune delle erbe medicinali che maggiormente ricorrono negli erbari, ma essi le rappresentano e ne custodiscono il potere facilitatore.

Queste persone meravigliose come le piante di cui portano il nome ne conservano le proprietà medicamentose.

 

Pezzo tratto dalla intervista con Titti Bellini pro-creazione del nostro nuovo libro: Il segreto del Similium

 

E vivendo su un pianeta con un immensa coscienza vegetale di specie ce ne sono molte altre, tra alberi e arbusti, come la rosa canina, il ginepro, il vischio o il salice.

Dobbiamo quindi credere che le piante di cui si diventa custodi nello Sciamanesimo Italiano possono davvero aiutare nei malanni e disturbi di stagione? Si, è così.

Se ancora non si è chiarito questo punto, cosa significa e comporta essere “custodi” di una pianta?
« Durante il percorso iniziatico si viene eletto “custode” di quel seme…devi piantarlo, farlo germinare, ecc. Vien fuori la pianta di cui si ha più bisogno…se nasce la pianta io la curo e ne divengo custode…Accudimento, cura della pianta e custodia dei suoi segreti… »

La fitoterapia, dal greco phytón (pianta) e therapéia (cura) è quella pratica che prevede l’utilizzo di piante o dei loro estratti per il mantenimento del benessere psicofisico e il sollievo dai disagi. D’altronde, nel corso dei millenni, le piante sono sempre state utilizzate per curare l’uomo e di recente, anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che almeno l’80% della popolazione mondiale trova nelle piante la principale fonte di aiuto.

Il segreto del Similium dunque è un’antichissima pratica sciamanica Italiana a cui bisogna essere iniziati, non è un bene far da sé. Se ne ritrovano tracce in diverse culture più o meno civilizzate per sfruttare i principi medicamentosi delle piante attraverso l’uso rituale o magico talismanico.