In un momento così denso e bisognoso di calma iniziamo insieme un piccolo viaggio che possa chiarire un po’ cos’è il dolore e quali sono le reazioni che ognuno di noi può avere.

Come esseri umani le nostre reazioni al dolore possono essere tante, tante quante sono le nostre abitudini personali nel rapporto che abbiamo costruito con noi stessi e col mondo.

Nella Visione Sciamanica, noi esseri umani siamo sopra ogni cosa esseri Spirituali e grazie a questa caratteristica creiamo il corpo giusto con cui poter evolvere nel corso dell’incarnazione, fino a usare tutti i suoi sistemi al meglio e creare così memoria vibrazionale.

Ai miei occhi e per i miei sensi, le disarmonie possono creare intorno alla persone cambiamenti di temperatura e cali di luminosità, partendo da un concetto complicato e non comune in cui io posso percepire i campi energetici più o meno sani.

I campi energetici sono definibili come lo spazio fisico occupato dall’energia e dal calore del ricevente e lo stato vibrazionale può essere da me percepito attraverso i colori del corpo aurico più o meno brillanti.

Creando una tavola di comparazione ci tengo a specificare che, per i miei sensi, un essere umano avvolto in un guscio energetico molto luminoso e con bei colori brillanti ma tenui, rappresenta un corpo sano.

Un essere umano avvolto in un guscio energetico ingrigito, spento, verdognolo e freddo, senza guscio energetico e in assenza quasi completa di colori, mi mostra solitamente salute in decadenza o arti doloranti.

Le disarmonie che si possono instaurare nei corpi sottili all’altezza della testa e dello sterno, possono causare anche disturbi emotivi.

Ad esempio nella testa causano tensione mentale, mal di testa, visione negativa delle cose, fissazioni, depressioni, possessioni e manie.

Così si sviluppa il male nella zona più vulnerabile, dove un indebolimento dell’anima (perdita dello scopo) ha lasciato un vuoto.

La tradizione Italiana, figlia di quella Greca e mediterranea, non ha come scopo il vedere nemici ovunque.

Grazie al cielo sappiamo riconoscere laddove ci fosse un calo di serotonina dovuta a danni biologici o adrenergici e ancor di più se il dolore fosse dovuto a convinzioni più mentali e comportamentali.

Quindi, lo scopo non è la cancellazione del dolore o la scomparsa dei sintomi, ma piuttosto l’eliminazione di ciò che ha potuto generarli.

A presto con altre piccole perle

Michela Chiarelli

www.michelachiarelli.com

Contattami michelachiarelli621@gmail.com
Segui le dirette su Instagram… oggi 28/3/2020 ore 18:00