Scopriamo lo sciamanesimo Tradizionale italiano nell’aspetto più importante e Sconosciuto quello dei miglioramenti nella salute.

Pezzo tratto dalla intervista con Titti Bellini pro-creazione del nostro nuovo libro: Il segreto del Similium

Naturalmente il nostro popolo di guaritori, tra secoli di razzie, violenze e inquisizione ha nascosto alle masse le sue conoscenze e ha trasformato antichi riti pagani, in tecniche di uso e costume popolare cattolicizzandoli: seppur in modo differente da nord a sud, ha seguito l’evoluzione moderna, ha iniziato a frequentare scuole, avere l’acqua corrente e esercitare taluni tardivi diritti come il diritto al voto, allo studio e al lavoro.

Al passo con i tempi che cambiano, la donna Italiana, ha lasciato gli abiti e le gonne per indossare i blue jeans e ha accettato la pentola a pressione al posto della “cassarola e cucchiara…”

Quindi facciamo un po’ di chiarezza. Lo Sciamanesimo è un insieme di tradizioni che provengono dai popoli nativi di tutto il mondo, di ogni continente del globo terrestre.

Anche in Italia, prima delle grandi civiltà conosciute, erano presenti popoli nativi primitivi, originari, che vivevano a stretto contatto con la terra, nel pieno rispetto dei ritmi biologici di ogni essere vivente.

Quando sentiamo parlare di Sciamanesimo, la credenza popolare porta il pensiero a pratiche strane, che richiamano alla mente figure stravaganti e stregoni che praticano magia.

In realtà lo Sciamanesimo e la figura della Sciamana sono un ritorno alle tradizioni antiche, in cui l’essere umano viene messo al centro, con l’obiettivo di ritrovare il suo equilibrio nel pieno rispetto della Natura attorno.

L’essere umano è parte integrante della Natura, non può esistere al di fuori di essa. Questo è un concetto che è andato perdendosi nel tempo e ha causato non pochi problemi alla nostra salute, alla capacità di relazionarci con il mondo attorno e con i nostri autentici bisogni.

Entrare in relazione paritaria con quelli che – come dici sempre tu – sono veri e propri “popoli” che condividono la nostra stessa, stupenda Casa: il popolo degli animali e quello dei vegetali. Noi crediamo di essere qui con il diritto di “prendere”, sprecare, stravolgere, imporre il nostro volere e di non ascoltare mai “ l’altro” e questo si riflette nel nostro intimo – che invece sa benissimo di essere una parte della Natura e connesso a essa – che si ribella e fa sentire la sua voce con il dolore…

« Sì, moltissimo…solo che non è percepibile per mancanza di consapevolezza…Ovviamente molto più forte per chi ha vissuto a contatto stretto per qualche tempo con loro… Un dolore di separazione, ma l’essere umano oggi è inconsapevole…»

Sono stata iniziata per tradizione, sincreticamente, alle tecniche etnico culturali del territorio Italiano e vi assicuro nessuno mi ha regalato niente, ho attraversato prove e percorsi iniziatici spaventosi e, mi sono guadagnata con sudore e lacrime il mio sacerdozio.

I nostri antenati non seguivano un cammino spirituale per diletto o per il miglioramento di sé: erano legati alla loro spiritualità perché erano lì per salvare la loro vita, per aiutare a dar sollievo ai loro malati e per aiutare a portare colture e animali alle loro tavole: hanno osservato i cicli stagionali e onorato le intemperie, hanno parlato coi tuoni e scatenato tempeste, hanno onorato animali da cui traevano nutrimento e tepore, hanno salvaguardato conoscenze e tecniche vestendole da credenze popolari per salvarsi la vita.

Per salvaguardare il sapere lo hanno vestito con preghiere cattoliche… ma sapevano che sarebbe venuto un giorno in cui tutto sarebbe tornato alla luce.

Nei tempi antichi, se le cose non funzionavano, la gente sarebbe morta: ora – da noi e per adesso – non è così e non è più lì il punto pragmatico essenziale della “spiritualità”.

Giusto. In assenza di medici, ospedali, ambulatori, farmacie, laboratori analisi, strumentazione TAC e RM, ecc “incredibilmente”, in qualche modo, l’umanità è sopravvissuta: se non si è estinta nel giro di una generazione e mezza vuol dire che qualche contromisura efficace deve averla pur intuita.
Da millenni.
E per millenni l’umanità è riuscita a sopravvivere a traumi e infezioni, a parti e febbri: se non avesse saputo come cavarsela, a quest’ora il pianeta Terra sarebbe un rigoglioso e verdissimo Eden, risuonante di barriti e ruggiti, latrati e miagolii, scrosci di cascate cristalline e folate di profumi floreali. Poi qualcuno, dopo aver compreso che il possesso di questo sapere avrebbe portato potere e denaro, decise di eliminare tutta la “concorrenza”!

« Esatto!»

Nella storia delle religioni, in Antropologia culturale e in Etnologia, il termine Sciamanesimo/sciamanismo designa un insieme di conoscenze, credenze, pratiche religiose, tecniche magico-rituali, estatiche ed etnocurative riscontrabili in varie culture e tradizioni, strettamente connesse con Madre Natura, i suoi ritmi e i suoi cicli, tramandate oralmente.

Allora: esiste lo “Sciamanesimo” in Italia?

Per come ho vissuto con mia Nonna, con le donne sue vicine e mie maestre nella gestione e nel dominio degli elementi, la mia risposta è inequivocabilmente SÌ, ma lasciate che vi parli dei prodigi, del misticismo, della forza e della sua Magia rituale e specialmente del suo potere di dar sollievo.

Michela Chiarelli