Amazzonia dove è la verità?

ORMAI LE NOTIZIE SONO CONTROVERSE… MA I DATI ECONOMICI NO.

RIVEDIAMOLI INSIEME… VISTO CHE IL POST È STATO RIMOSSO SEGNALATO E POI RIATTIVATO.
Buongiorno a tutti, carissimi mi scuso davvero con tutto il cuore se questa mattina dovrò farvi vedere la questione Amazzonia sotto altri punti di vista e quindi iniziamo con la mia lezione socio-politica ed economica.
Scrivo questo post poter avere un punto di vista più ampio sulla questione non per creare dibattimenti inutili e assolutamente NON per giustificare le barbarie dell’essere umano.

CIÒ CHE STA SUCCEDENDO IN AMAZZONIA È INACCETTABILE.

CI RIUNIREMO ALLE 15:00 IN PREGHIERA.

Così come ho fatto di fronte alla campagna contro l’olio di palma, che in realtà sta alzando il PIL dei paesi molto poveri, creando danni alle multinazionali, che usano la nostra ignoranza per colpire questi paesi facendoci boicottare i prodotti che lo contengono…

Un piccolo promemoria… Ricordate che questi popoli hanno iniziato a coltivare la Palma dopo lo Tsunami del 2003 e che attraverso questa coltura si sono ritirati su a livello economico…

Ora stiamo osservando insieme il caso Amazzonia.

Le cose importanti da sapere riguardo l’Amazzonia è che esistono molti punti di vista in merito, noi esseri occidentali indignati, guardiamo l’Amazzonia come un bene prezioso di cui ci sentiamo padroni indirettamente.
Se osserviamo la MANOVRA politica di Bolsonaro, FOLLE, avvenuta dopo il Crack fiscale ed economico del Brasile, di qualche anno fa, è volta a rendere il paese indipendente a livello economico e sociale dalla presenza degli altri popoli, dai capi degli altri paesi che vorrebbero sfruttarne le sue risorse…
Un po’ come succede in Africa in cui noi rubiamo i loro metalli e minerali e per lavarci la coscienza costruiamo un pozzo e una scuola…

Il Brasile è attualmente uno dei paesi più poveri del mondo, MA dal 2009 al 2010 si è vista una ripresa econonica grazie alle alleanze e alle esportazioni di carne… Che arrivano fino a qui in Italia… Si oggi sono tra i più grandi esportatori di carne e il gruppo più potente ha mani in pasta fino in Italia.

E per di più…

Attraverso il disboscamento e fornendo la terra ai contadini Bolsonaro SEMBRA ridurre la fame del suo popolo, ridurre la povertà del suo popolo rendendo ogni singolo proprietario terriero capace di auto gestire se stesso la sua famiglia creando posti di lavoro e ricchezza.

Cosa che fa Mmoooolta paura ai paesi più a Nord!

Si, il polmone verde della terra è terra che nutrira’ il suo popolo e di tutti quelli che comprano carne e colture Bio, Si un altro danno a quel paese siamo tutti noi cultori del Bio vegetariano, che arriva da laggiù.

Che indignazione… Come gli verrà in mente???

Beh, io mi chiedo crediamo davvero che la pianura padana fosse così? Il tavoliere delle Puglie e gli Alpeggi dove le mucche pascolano… Crediamo davvero che fossero immensi prati verdi senza alberi?

Ora, per cambiare la situazione bisognerebbe che collettivamente ci si occupasse del prossimo.

Se si desse valore a questa cosa ci potrebbe essere chi produce, petrolio, chi produce cibo… E anche chi produce ossigeno per tutti…

Alcune Nazioni potrebbero essere produttori di ossigeno… Ma la collettività dovrebbe occuparsi di provvedere al pagamento di questa risorsa… E allora ci sarebbero più alberi per tutti… Ma chi è disposto a pagare per l’ossigeno?

Quel popolo ha diritto di rendersi autonomo… E noi che parliamo di rispettare le risorse del pianeta, belli freschi a casetta con aria condizionata e 4 macchine una per ogni membro della famiglia… Noi che buttiamo quintali di cibo nel gabinetto???

Invece di parlare senza basi dovremmo solo fare silenzio, informarci, guardare la nostra storia!!! E 5 minuti di Vergogna!

Quindi l’indignazione attuale cui veniamo spinti fa leva sulla nostra creduloneria… è un altra manovra pro ignoranza… LA NOSTRA!

CONSIGLIO VIVAMENTE QUALCHE NOZIONE DI ECONOMIA.

PS: RITENGO OVVIAMENTE MOLTO TRISTE IL FATTO CHE BRUCINO TUTTI QUEGLI ALBERI E GLI ANIMALI…
Michela Chiarelli ©

2019-08-25T12:16:24+00:00